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	<title>Commenti per UlixesNews</title>
	<link>http://www.ulixesnews.it</link>
	<description>UlixesNews</description>
	<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 10:05:29 +0000</pubDate>
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		<title>Commenti su Giuseppe Sticchi all’Art garage di Giuseppe Sticchi</title>
		<link>http://www.ulixesnews.it/?p=166#comment-518</link>
		<dc:creator>Giuseppe Sticchi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 20:37:05 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.ulixesnews.it/?p=166#comment-518</guid>
		<description>grazie per il servizio, anche da parte della SUD ART Coperativa Sociale,dai collaboratori e dagli allievi che frequentano i corsi di pittura e ceramica.Finalmente un pò di visibilità,ciao a presto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie per il servizio, anche da parte della SUD ART Coperativa Sociale,dai collaboratori e dagli allievi che frequentano i corsi di pittura e ceramica.Finalmente un pò di visibilità,ciao a presto</p>
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		<title>Commenti su Angeli allo Sportello di Angelo Fallen</title>
		<link>http://www.ulixesnews.it/?p=163#comment-506</link>
		<dc:creator>Angelo Fallen</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 23:29:33 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.ulixesnews.it/?p=163#comment-506</guid>
		<description>Possibile che sia dovuto arrivare a tre quarti di questo fiume di parole per avere una nebulosa informazione sul progetto?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Possibile che sia dovuto arrivare a tre quarti di questo fiume di parole per avere una nebulosa informazione sul progetto?</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Lettera aperta da un liceo flegreoScuole senza sogni di Antonio Costigliola</title>
		<link>http://www.ulixesnews.it/?p=142#comment-210</link>
		<dc:creator>Antonio Costigliola</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Jan 2010 13:56:29 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.ulixesnews.it/?p=142#comment-210</guid>
		<description>Che bello leggere questa lettera. Molte volte ci si interroga sulla funzione della scuola nella società contemporanea.Anche io insegno e mi accorgo che la scuoloa è molto spesso sterile trasmissione di contenuti. Poco si ascoltano gli alunni, che sono persone, che dovrebbero essere al centro del processo educativo. E se gli alunni non vengono ascoltati non imparano neammeno ad ascoltare se stessi. Mi piace il prof. Magliulo quando parla di "educare al sentire". Fare questo significa mettere l'alunno a contatto con se stesso, a saper leggere se stesso e a sapersi orientare nella vita così complessa. Questo ce lo ricorda bene Socrate.
Caro prof. Magliulo, è bello leggere la sua lettera ma è molto triste sapere che molto spesso nella scuola gli insegnanti non ascoltano lo studente e di conseguenza non lo aiutano ad ascoltarsi. Ma la scuola non deve promuovere la formazione integrale della persona, che è lo studente?
Ma come lo fa? Trasmettendo sterili contenuti senza sostenere lo studente nell'insegnarli a masticarli bene e a farli propri? Anche il cibo è elemento estraneo a noi stessi, ma noi lo mastichiamo, lo elaboriamo dentro e diventa, trasformato,quello che noi siamo. E perchè non si fa così anche con i contenuti culturali? Il mio professore di filosofia, don Luigi Saccone, ci spezzava il pane della cultura filosofica. Così potevamo masticarlo bene, elaborarlo dentro di noi, per crescere noi. E non solo per sapere a memoria le opere di Aristotele. Quello che non viene masticato viene eliminato per intero. Dimenticato. Come accade con i nostri studenti.
Caro prof. Magliulo, lei fa bene a scrivere quello che ha scritto e ha dato anche a me il sostegno per continuare a scriverlo.
Oggi desidero maggiormente ascoltare i miei studenti e "mangiare insieme a loro" la cultura, in quel convivio che dovrebbe essere la scuola.
Noi ci crediamo. Altrimenti che senso avrebbe il nostro lavoro di insegnanti!!!
Sinceri saluti
Antonio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che bello leggere questa lettera. Molte volte ci si interroga sulla funzione della scuola nella società contemporanea.Anche io insegno e mi accorgo che la scuoloa è molto spesso sterile trasmissione di contenuti. Poco si ascoltano gli alunni, che sono persone, che dovrebbero essere al centro del processo educativo. E se gli alunni non vengono ascoltati non imparano neammeno ad ascoltare se stessi. Mi piace il prof. Magliulo quando parla di &#8220;educare al sentire&#8221;. Fare questo significa mettere l&#8217;alunno a contatto con se stesso, a saper leggere se stesso e a sapersi orientare nella vita così complessa. Questo ce lo ricorda bene Socrate.<br />
Caro prof. Magliulo, è bello leggere la sua lettera ma è molto triste sapere che molto spesso nella scuola gli insegnanti non ascoltano lo studente e di conseguenza non lo aiutano ad ascoltarsi. Ma la scuola non deve promuovere la formazione integrale della persona, che è lo studente?<br />
Ma come lo fa? Trasmettendo sterili contenuti senza sostenere lo studente nell&#8217;insegnarli a masticarli bene e a farli propri? Anche il cibo è elemento estraneo a noi stessi, ma noi lo mastichiamo, lo elaboriamo dentro e diventa, trasformato,quello che noi siamo. E perchè non si fa così anche con i contenuti culturali? Il mio professore di filosofia, don Luigi Saccone, ci spezzava il pane della cultura filosofica. Così potevamo masticarlo bene, elaborarlo dentro di noi, per crescere noi. E non solo per sapere a memoria le opere di Aristotele. Quello che non viene masticato viene eliminato per intero. Dimenticato. Come accade con i nostri studenti.<br />
Caro prof. Magliulo, lei fa bene a scrivere quello che ha scritto e ha dato anche a me il sostegno per continuare a scriverlo.<br />
Oggi desidero maggiormente ascoltare i miei studenti e &#8220;mangiare insieme a loro&#8221; la cultura, in quel convivio che dovrebbe essere la scuola.<br />
Noi ci crediamo. Altrimenti che senso avrebbe il nostro lavoro di insegnanti!!!<br />
Sinceri saluti<br />
Antonio</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Lettera aperta da un liceo flegreoScuole senza sogni di nicola magliulo</title>
		<link>http://www.ulixesnews.it/?p=142#comment-184</link>
		<dc:creator>nicola magliulo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 11:54:42 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.ulixesnews.it/?p=142#comment-184</guid>
		<description>caro mario, grazie per quello che scrivi perché esprimi proprio uno dei punti cruciali che avverto anche io: la relazione e la tensione tra il ruolo, la trasmissione dei saperi e la formazione umana dei ragazzi che parte dalla capacità di mettersi in ascolto e in discussione...non è un caso allora che abbiamo simpatizzato da subito: evidentemente ci lega un modo di insegnare che non si accontenta di depositare nelle menti dei ragazzi una quantità più o meno sofisticata di conoscenze, ma sentiamo il bisogno di aiutare, attraverso la cultura, il meglio delle loro persone a venire fuori...sarà che in modo magari eterodosso e diverso tra noi,  nel mio caso senza avere fede in alcun aldilà, non possiamo che dirci cristiani nel significato più bello e conreto, quindi evangelico del termine...da quando insegno non mi è parso assurdo ed eccessivo neanche quel passo in cui Gesù dice di non chiamare cretino il proprio fratello...l'amaro in bocca che lascia ogni pur fondato giudizio o parola offensivi verso un ragazzo me lo ha fatto capire...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro mario, grazie per quello che scrivi perché esprimi proprio uno dei punti cruciali che avverto anche io: la relazione e la tensione tra il ruolo, la trasmissione dei saperi e la formazione umana dei ragazzi che parte dalla capacità di mettersi in ascolto e in discussione&#8230;non è un caso allora che abbiamo simpatizzato da subito: evidentemente ci lega un modo di insegnare che non si accontenta di depositare nelle menti dei ragazzi una quantità più o meno sofisticata di conoscenze, ma sentiamo il bisogno di aiutare, attraverso la cultura, il meglio delle loro persone a venire fuori&#8230;sarà che in modo magari eterodosso e diverso tra noi,  nel mio caso senza avere fede in alcun aldilà, non possiamo che dirci cristiani nel significato più bello e conreto, quindi evangelico del termine&#8230;da quando insegno non mi è parso assurdo ed eccessivo neanche quel passo in cui Gesù dice di non chiamare cretino il proprio fratello&#8230;l&#8217;amaro in bocca che lascia ogni pur fondato giudizio o parola offensivi verso un ragazzo me lo ha fatto capire&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Lettera aperta da un liceo flegreoScuole senza sogni di mario ricci</title>
		<link>http://www.ulixesnews.it/?p=142#comment-183</link>
		<dc:creator>mario ricci</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 18:13:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.ulixesnews.it/?p=142#comment-183</guid>
		<description>Caro Nicola, da quello che scrivi mi è chiaro che nel tuo lavoro metti una bella dose d'amore e non solo tanta competenza e professionalità. Io sono certo che in tutte quelle azioni che ci pongono a contatto con altre esistenze (il "prossimo" dei bravi predicatori) dovremmo mettere questa tensione a realizzare il bene di chi ci sta dinanzi, ma so anche con la stessa certezza  che il problema maggiore è che spesso cominciamo a non intenderci già nel momento stesso in cui utilizziamo parole come "bene" e "amore". Bunuel, in un questionario surrealista sul tema, alla domanda "Che cos'è l'amore?"  rispose che l'amore è tutto se esiste e nulla se non c'è. Ed è così, inutile riempirsi la bocca di parole alate. Quando mi irrigidisco sulle ragioni, istituzionali e non, del mio ruolo, trovo mille buoni motivi per non ascoltare un ragazzo/una ragazza che cerca - magari disperatamente - di creare un ponte su cui potersi avvicinare a me. A volte non ascolto per distrazione, a volte non ascolto per pigrizia, a volte non ascolto per presunzione. Non ho ancora capito se sono un buon insegnante o se mai lo diventerò. So che negli anni ho imparato ad essere meno sordo e più partecipe alle sorti dei miei alunni. Ma non mi faccio illusioni: so che quello che a me può sembrare un disguido da nulla per un ragazzo può diventare una tragedia e tremo alla sola idea che le tragedie si consumino sotto i miei occhi senza che io neppure me ne accorga. Un abbraccio e Buon Natale a tutti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Nicola, da quello che scrivi mi è chiaro che nel tuo lavoro metti una bella dose d&#8217;amore e non solo tanta competenza e professionalità. Io sono certo che in tutte quelle azioni che ci pongono a contatto con altre esistenze (il &#8220;prossimo&#8221; dei bravi predicatori) dovremmo mettere questa tensione a realizzare il bene di chi ci sta dinanzi, ma so anche con la stessa certezza  che il problema maggiore è che spesso cominciamo a non intenderci già nel momento stesso in cui utilizziamo parole come &#8220;bene&#8221; e &#8220;amore&#8221;. Bunuel, in un questionario surrealista sul tema, alla domanda &#8220;Che cos&#8217;è l&#8217;amore?&#8221;  rispose che l&#8217;amore è tutto se esiste e nulla se non c&#8217;è. Ed è così, inutile riempirsi la bocca di parole alate. Quando mi irrigidisco sulle ragioni, istituzionali e non, del mio ruolo, trovo mille buoni motivi per non ascoltare un ragazzo/una ragazza che cerca - magari disperatamente - di creare un ponte su cui potersi avvicinare a me. A volte non ascolto per distrazione, a volte non ascolto per pigrizia, a volte non ascolto per presunzione. Non ho ancora capito se sono un buon insegnante o se mai lo diventerò. So che negli anni ho imparato ad essere meno sordo e più partecipe alle sorti dei miei alunni. Ma non mi faccio illusioni: so che quello che a me può sembrare un disguido da nulla per un ragazzo può diventare una tragedia e tremo alla sola idea che le tragedie si consumino sotto i miei occhi senza che io neppure me ne accorga. Un abbraccio e Buon Natale a tutti</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Progettare la felicità di nicola magliulo</title>
		<link>http://www.ulixesnews.it/?p=144#comment-173</link>
		<dc:creator>nicola magliulo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 13:56:18 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.ulixesnews.it/?p=144#comment-173</guid>
		<description>curioso che si parli di felicità, e di Epicuro, senza un filosofo, un teologo, un artista...bene comunque parlarne, ma la felicità non è solo assenza di dolore, piacere che deriva dall'essersi liberati da una sofferenza...felicità è qui e ora quel paradiso interiore, quel lieto essere nel mondo, che è da sempre dentro di noi, e dal quale veniamo quotidianamente cacciati negli inferni privati e sociali.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>curioso che si parli di felicità, e di Epicuro, senza un filosofo, un teologo, un artista&#8230;bene comunque parlarne, ma la felicità non è solo assenza di dolore, piacere che deriva dall&#8217;essersi liberati da una sofferenza&#8230;felicità è qui e ora quel paradiso interiore, quel lieto essere nel mondo, che è da sempre dentro di noi, e dal quale veniamo quotidianamente cacciati negli inferni privati e sociali.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Lettera aperta da un liceo flegreoScuole senza sogni di nicola magliulo</title>
		<link>http://www.ulixesnews.it/?p=142#comment-172</link>
		<dc:creator>nicola magliulo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 13:43:34 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.ulixesnews.it/?p=142#comment-172</guid>
		<description>grazie alfonso del tuo intervento che dovrebbe farci ulteriormente pensare e che fotografa la situazione di crisi, incertezza e di mancanza di punti di riferimento in cui si trovano molti ragazzi...ieri dopo aver spiegato che il divertimento può legarsi anche alla violenza e crudeltà, un ragazzo ha commentato: per una scarica di adrenalina si fa del male....ho pensato: davvero fronteggiamo queste situazioni? ripetiamo ai genitori e tra colleghi il solito ritornello sullo scarso studio, ma ancora una volta non siamo consapevoli e capaci di reagire al livello più profondo del 'sentire'</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie alfonso del tuo intervento che dovrebbe farci ulteriormente pensare e che fotografa la situazione di crisi, incertezza e di mancanza di punti di riferimento in cui si trovano molti ragazzi&#8230;ieri dopo aver spiegato che il divertimento può legarsi anche alla violenza e crudeltà, un ragazzo ha commentato: per una scarica di adrenalina si fa del male&#8230;.ho pensato: davvero fronteggiamo queste situazioni? ripetiamo ai genitori e tra colleghi il solito ritornello sullo scarso studio, ma ancora una volta non siamo consapevoli e capaci di reagire al livello più profondo del &#8217;sentire&#8217;</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Lettera aperta da un liceo flegreoScuole senza sogni di Alfonso Marotta</title>
		<link>http://www.ulixesnews.it/?p=142#comment-170</link>
		<dc:creator>Alfonso Marotta</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 22:12:33 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.ulixesnews.it/?p=142#comment-170</guid>
		<description>Salve Prof. scrivo in ritardo purtroppo perchè i miei impegni sono tanti. Ho letto questo articolo alquanto suggestivo, l'ho letto due volte perchè alla prima ero troppo preso a dare ragione a queste parole. La seconda volta ho ragionato su tutto questo che accade a scuola e fuori. Avete visto quanti ragazzi c'erano alla fila per il provino del Grande Fratello? .. Era interminabile quella fila... Sarà perchè il mondo qui fuori fa paura, non ci sono più certezze, sarà perchè tutto non è facile come si crede, sara perchè si vive da inesperti, sarà che i giovani si stanno perdendo. Tanta indecenza non si era mai vista. Ora sto andando all'università, lavoro quasi sempre.. come primo anno fuori da un liceo penso a quanto quel mondo mi abbia fatto soffrire ma allo stesso tempo crescere, ma non perchè la scuola mi abbia maturato, ma sono maturato a sopravvivere in  quell'ambiente agnostico in cui vive la scuola stessa. Professori, personale ATA e tutti i componenti si trovano in difficoltà incredibili a lavorare e spesso sono scontenti. Questo causa di riflesso un atteggiamento maldisposto verso gli altri. Io dico è vero che i ragazzi devono subire disciplina, ma la disciplina dove le prende le proprie basi? su che strumento si fonda la disciplina? .. i ragazzi sono terrorizzati e i sistemi arcaici della scuola moderna non giovano a nessuno. Concludo dandole ragione, i ragazzi devono seguire i loro sogni e per far questo hanno bisogno di più di qualche professoressa megalomane o qualche compito. Lo studio è uno strumento, quello che conta è la conoscenza. Oggi invece si pensa che importa sapere quello che conta il di più è out.. Scrivo con dolore perchè so di avere ragione. Spero che le cose cambino e in fretta.. L'italia siamo noi e noi non ci siamo..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve Prof. scrivo in ritardo purtroppo perchè i miei impegni sono tanti. Ho letto questo articolo alquanto suggestivo, l&#8217;ho letto due volte perchè alla prima ero troppo preso a dare ragione a queste parole. La seconda volta ho ragionato su tutto questo che accade a scuola e fuori. Avete visto quanti ragazzi c&#8217;erano alla fila per il provino del Grande Fratello? .. Era interminabile quella fila&#8230; Sarà perchè il mondo qui fuori fa paura, non ci sono più certezze, sarà perchè tutto non è facile come si crede, sara perchè si vive da inesperti, sarà che i giovani si stanno perdendo. Tanta indecenza non si era mai vista. Ora sto andando all&#8217;università, lavoro quasi sempre.. come primo anno fuori da un liceo penso a quanto quel mondo mi abbia fatto soffrire ma allo stesso tempo crescere, ma non perchè la scuola mi abbia maturato, ma sono maturato a sopravvivere in  quell&#8217;ambiente agnostico in cui vive la scuola stessa. Professori, personale ATA e tutti i componenti si trovano in difficoltà incredibili a lavorare e spesso sono scontenti. Questo causa di riflesso un atteggiamento maldisposto verso gli altri. Io dico è vero che i ragazzi devono subire disciplina, ma la disciplina dove le prende le proprie basi? su che strumento si fonda la disciplina? .. i ragazzi sono terrorizzati e i sistemi arcaici della scuola moderna non giovano a nessuno. Concludo dandole ragione, i ragazzi devono seguire i loro sogni e per far questo hanno bisogno di più di qualche professoressa megalomane o qualche compito. Lo studio è uno strumento, quello che conta è la conoscenza. Oggi invece si pensa che importa sapere quello che conta il di più è out.. Scrivo con dolore perchè so di avere ragione. Spero che le cose cambino e in fretta.. L&#8217;italia siamo noi e noi non ci siamo..</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Lettera aperta da un liceo flegreoScuole senza sogni di nicola magliulo</title>
		<link>http://www.ulixesnews.it/?p=142#comment-161</link>
		<dc:creator>nicola magliulo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 11:38:54 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.ulixesnews.it/?p=142#comment-161</guid>
		<description>cara sonia conidivido quello che dici e l'immagine bella e triste dei ragazzi tra i cocci...la situazione dei tecnici per non parlare dei professionali è ancora più grave come opportunamente ci ricordi..una volta sono entrato in una classe di un professionale per una supplenza e sono stato assalito da comportamenti a dir poco indisciplinati e aggressivi...ho capito che volevano sfidarmi e vedere se li disprezzavo come certi colleghi fanno...con pazienza parlando del napoli calcio e cosa volevano fare da grandi sono riuscito ad avere la loro fiducia...non lo racconto a te, che farai questo tutto i giorni, ma a chi legge...in questa Italietta sempre più egoista e feroce, come dici la situazione è quasi irrimediabile e ne è un segno il fatto paradossale che sia il mio testo che i commenti sono stati inviati da insegnanti che discutono on line di ciò perché rassegnati all'immodificabilità dei riti scolastici sempre più preocuppati solo di tenere le carte a posto che non della sostanza...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>cara sonia conidivido quello che dici e l&#8217;immagine bella e triste dei ragazzi tra i cocci&#8230;la situazione dei tecnici per non parlare dei professionali è ancora più grave come opportunamente ci ricordi..una volta sono entrato in una classe di un professionale per una supplenza e sono stato assalito da comportamenti a dir poco indisciplinati e aggressivi&#8230;ho capito che volevano sfidarmi e vedere se li disprezzavo come certi colleghi fanno&#8230;con pazienza parlando del napoli calcio e cosa volevano fare da grandi sono riuscito ad avere la loro fiducia&#8230;non lo racconto a te, che farai questo tutto i giorni, ma a chi legge&#8230;in questa Italietta sempre più egoista e feroce, come dici la situazione è quasi irrimediabile e ne è un segno il fatto paradossale che sia il mio testo che i commenti sono stati inviati da insegnanti che discutono on line di ciò perché rassegnati all&#8217;immodificabilità dei riti scolastici sempre più preocuppati solo di tenere le carte a posto che non della sostanza&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Lettera aperta da un liceo flegreoScuole senza sogni di sonia lulli</title>
		<link>http://www.ulixesnews.it/?p=142#comment-157</link>
		<dc:creator>sonia lulli</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 21:19:39 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.ulixesnews.it/?p=142#comment-157</guid>
		<description>caro nicola....tu giri tra i licei....e osservi che la scuola in quanto sapere codificato e formalizzato è come una cristalleria si rompe al primo urto e dentro a questa cristelleria i ragazzi si muovono tra i cocci
ebbene se girassi tra gli istituti tecnici ti accorgeresti che la i ragazzi e le ragazze oltre a non avere ascolto circa  la forza vitale dei loro sogni e visioni mancano anche ...delle "parole per dirlo....."e questo è quasi irrimediabile</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro nicola&#8230;.tu giri tra i licei&#8230;.e osservi che la scuola in quanto sapere codificato e formalizzato è come una cristalleria si rompe al primo urto e dentro a questa cristelleria i ragazzi si muovono tra i cocci<br />
ebbene se girassi tra gli istituti tecnici ti accorgeresti che la i ragazzi e le ragazze oltre a non avere ascolto circa  la forza vitale dei loro sogni e visioni mancano anche &#8230;delle &#8220;parole per dirlo&#8230;..&#8221;e questo è quasi irrimediabile</p>
]]></content:encoded>
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